Assemblea annuale 2021

Domenica 11 luglio, all’ombra dei gelsi dell’agriturismo “I Muretti” di Montecolombo, si è svolta la 10ma assemblea annuale dell’Associazione Api Rimini e Montefeltro.

Il presidente ha relazionato sullo stato della…mancata produzione, un po’ come in tutta la penisola è stata deludente. Purtroppo le produzioni sono in calo costante e inesorabile ormai da quasi 10 anni e occorre prenderne atto. Immaginare di fare apicoltura redditizia è ormai sempre più un’ illusione.

I cambiamenti climatici ci raccontano di una temperatura media in crescita costante, i disastri ambientali continui e ripetitivi. In questo stato le api mellifere, maestre di resilienza, risentono delle sofferenze del mondo vegetale, molto più restio all’adattamento; basti notare la facilità con cui le piante si spaccano durante le gelate, fenomeno sconosciuto fino a una decina di anni fa.

Un’altra problematica che colpisce l’apicoltura è l’aumento costante di apicoltori e alveari! Si è partiti dalla bufala della sparizione delle api, messa in campo ormai da dieci anni con lo scopo di allarmare sull’uso e abuso dei pesticidi, ma tale allarme oltre a non avere risolto il problema ha sortito un effetto indesiderato e disastroso per le api stesse, le quali aumentando a dismisura oltre a non trovare sufficienti risorse nettarifere, sono diventate, grazie anche ad “apicoltori improvvisati”, un veicolo di malattie contagiose che viaggiano ad una velocità mai vista prima. Lo scorso anno un caso di peste americana denunciato ai confini della provincia di Pesaro si diffuse a macchia d’olio in tutta la provincia, quest’anno è la peste europea a farla da padrone. La metà dei presenti all’assemblea ha dichiarato di averla nei propri alveari.

A questo proposito verranno inviate ai soci delle linee guida su come comportarsi in caso di presenza di questa patologia.

Si è poi passati alla fase pratica con l’ingabbiamento del favo contenente la regina nelle gabbie ZEUS. L’operazione è estremamente facile e semplice e alla portata di chiunque. Erano poi presenti degli alveari con la peste europea in atto, sono state mostrate le larve con i sintomi evidenti della malattia, e quali segni rimangono nei favi al passaggio della patologia, ovvero le scaglie essiccate sul fondo delle celle!

Alla fine il pranzo non ha deluso, ottimo e abbondante.

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