Caratteristiche generali del progetto

L’idea prende spunto da un datato intervento di Marco Lodesani durante la manifestazione “Api In Fiera” del 1986. nell’intervento si proponeva una modalità di selezione delle api regine basate sulla territorialità e l’unione degli apicoltori delle associazioni locali.

L’unione, la partecipazione ed il coordinamento di molti soggetti che effettuano una semplice selezione massale (e con fecondazione casuale ovvero non controllando i fuchi) unito ad un gruppo di selezionatori specializzati, permetterà da un lato una scelta su vasta scala, impossibile da effettuarsi da una singola azienda e dall’altra un’alta variabilità genetica ed un serbatoio di biodiversità inesauribile.

Tramite apiari di valutazione appositamente creati il tecnico dell’associazione dovrà effettuare le misurazioni necessarie alla classifica delle caratteristiche scelte, al fine di individuare i soggetti interessanti da riprodurre. Le modalità di misurazione e l’attribuzione dei punteggi verrà effettuato in base ai parametri internazionali universalmente riconosciuti.

L’ allevatore-selezionatore professionale, iscritto all’Albo Nazionale Allevatori Api Regine Italiane, in coordinamento coi responsabili del CREA AA, dovrà essere in grado di organizzare le fecondazioni in areale isolato e controllato, incrociando le linee più interessanti scelte, con una o più linee sicure e già valutate.

Gli apicoltori soci potranno partecipare al progetto in due modalità: una forma di partecipazione collaborativa, dove l’impegno sarà principalmente quello di valutare le regine proposte ed un gruppo operativo formato ad alto livello che selezionerà ed alleverà le regine, prima per la valutazione poi per la commercializzazione.

Gli apicoltori soci che non partecipano al progetto potranno usufruire di celle reali e api regine locali.

Gli apicoltori non soci, allevatori di api regine iscritti all’Albo Nazionale Allevatori Api Regine Italiane, potranno utilizzare l’area isolata di fecondazione, consegnando al tecnico incaricato le celle reali nascenti o le api regine vergine, le quali verranno inserite nei nuclei di fecondazione dislocati nell’area isolata in poche ore dalla nascita.

In questo caso l’utilizzatore dovrà corrispondere un prezzo di costo pattuito.

In considerazione della posizione e dell’altitudine dell’apiario isolato i mesi utili si riducono a giugno luglio -agosto.

La scelta di inserire regine vergini o celle reali rispetto al trasporto dei nuclei di fecondazione, garantirà la mancanza del rischio di inquinamento genetico dell’area e permetterà di ridurre i costi.

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